lunedì 8 agosto 2011

Recensione "Il club dei suicidi" di Albert Borris

Il club dei suicidi di Albert Borris


Titolo: Il club dei suicidi
Autore: Albert Borris
Pagine: 304
Prezzo: € 14,50
Uscita: 6 Luglio 2011
ISBN: 9788809751750
 Trama



Owen ha tentato sette volte di uccidersi, Audrey ci ha provato tirandosi una padellata in fronte, Jin-Ae ha unghie affilate per ferirsi e Frank vuole solo stare meglio. Sono i Suicide Dogs e sono legati da un patto di morte. I quattro giovanissimi aspiranti suicidi si conoscono online e decidono di attraversare l’America in uno strampalato pellegrinaggio on the road che li porterà sulle tombe dei loro idoli, da Hemingway a Kurt Cobain. Ultima fermata la Death Valley, un degno scenario per onorare il loro estremo drammatico giuramento. Durante il percorso però i ragazzi condivideranno non solo le avventure di viaggio ma anche segreti inconfessabili e desideri mai realizzati. Il loro legame crescerà e si rafforzerà a ogni chilometro. Fino a far nascere sentimenti che metteranno in discussione la loro scelta.


L'autore
Albert Borris vive nel New Jersey, è un affermato teen counselor e ama il trekking estremo. Ha seguito le tracce del leopardo delle nevi sull'Himalaya e ha girato l'Islanda a piedi, ma definisce il suo lavoro quotidiano, che ama immensamente, come la più entusiasmante avventura della sua vita. "Il club dei suicidi" è il suo primo romanzo.
Recensione

Owen, Jin-Ae, Frank e Audrey sono quattro adolescenti conosciutasi online.
Owen è la voce narrante del libro, ha diciassette anni e ha tentato sette volte di uccidersi, distrutto dalla morte del fratello poco più grande.
Jin-Ae è omosessuale e vive con il costante terrore di non essere accettata dai suoi genitori, ha le unghie affilate in modo da graffiarsi le braccia.
Frank si trova a disagio con il proprio corpo, vive con difficoltà l’alcolismo del padre.
Audry è la più giovane del gruppo, che ha deciso di suicidarsi dopo essere stata lasciata dal suo ragazzo.
Non hanno nulla in comune, se non l’aver provato a suicidarsi almeno una volta.
Così fondano i Suicide Dogs.
Non si sono mai visti, ma decidono di intraprendere un viaggio on the road , per visitare le tombe dei loro idoli suicidi, prefiggendosi come obiettivo finale la Death Valley. Per suicidarsi insieme.
Ma i legami e le relazioni che si formeranno durante il viaggio metteranno in dubbio gli intenti dei Suicide Dogs.
Il libro è narrato in prima persona da Owen, ed è a volte interrotto da “sprazzi” di conversazioni in chat, avvenute tra i ragazzi precedentemente al viaggio.
E’ un libro per ragazzi ma,a mio avviso, a può tranquillamente essere letto anche da un adulto.
La narrazione è veloce e scorrevole, l’ho finito in un paio di giorni.
Complessivamente un bel libro.
A me è piaciuto tanto.
4/5

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