venerdì 9 marzo 2012

Recensione "Switched. Il segreto del regno perduto" di Amanda Hocking (Trylle #1)


Titolo: Switched. Il segreto del regno perduto (Trylle #1)
Titolo originale: Switched
Autore: Amanda Hocking
Casa editrice: Fazi Lain
Data di uscita: 19 Gennaio 2012 
Wendy Everly sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno. La scuola della piccola cittadina di provincia in cui si è trasferita con la famiglia, le sta stretta, il rapporto con la madre è conflittuale, tutto sembra insopportabile finché una notte si presenta alla finestra della sua stanza il misterioso e affascinante Finn, da poco in città. L'arrivo di Finn sconvolge il mondo di Wendy. Questo strano ragazzo possiede la chiave del suo passato e le risposte sui suoi poteri e rappresenta la porta d'accesso a un luogo che Wendy non avrebbe mai immaginato potesse esistere."

Onestamente la prima cosa che ho pensato nel momento in cui ho concluso il libro è stata: Perchè tutte queste recensioni negative?
Mi spiego meglio: il discorso è sempre lo stesso, Switched non è un capolavoro.
Switched non è una perla nel suo genere. Switched non brilla di originalità.
Switched è semplicemente un urban fantasy carino, che si fa leggere velocemente e tranquillamente.
La cosa che io non capisco è la seguente: perchè Switched è stato preso di mira?
Per esempio, prendiamo Firelight. La ribelle (che per altro a me è piaciuto).
Secondo me ha lo stesso livello di qualità di Switched, eppure i suoi voti vanno dalle 3 alle 4 stelline (tranne le eccezioni che, ovviamente, ci sono sempre), mentre quelli del romanzo della Hocking vanno dal 2 al 3 (sempre con le suddette eccezioni).
Quindi mi chiedo come mai, tutto qui. Comunque, saltando queste diatribe, veniamo alla recensione vera e propria.

Il romanzo parla di Wendy Everly, una diciassettenne che non riesce ad integrarsi bene con i suoi coetanei. Che sia perchè non indossa mai le scarpe? Chissà.
Quando Wendy aveva sei anni sua madre aveva provato ad ucciderla sostenendo che lei non fosse davvero sua figlia  e che avesse ucciso a sua volta il suo vero figlio.
Per fortuna suo fratello Matt riesce a fermarla in tempo e la donna viene rinchiusa in un istituto psichiatrico.
Undici anni dopo Wendy vive con sua zia Maggie e con Matt, cambiando scuola e città spessissimo per via dell'atteggiamento indisciplinato della ragazza, che riesce a farsi espellere da tutte le scuole che frequenta.
Adesso però Wendy ha deciso di provarci davvero per non deludere la sua famiglia.
No, Wendy non gli somiglia.
Ma a complicare la situazione c'è Finn, un ragazzo incredibilmente figo (termine ricorrente nel romanzo) che la fissa insistemente (oh cielo! Finn sbrilluccica o è una mia impressione?! *ogni riferimento a Twilight è puramente casuale*).
Comunque dopo una sfilza di "Ma perchè mi fissi?" "Perchè sì." "Voglio sapere la verità." "Balla con me, sei bellissima. No adesso ti odio, sparisci!" riusciamo a scoprire la verità, offerta su piatto d'argento dal caro Finn: Wendy è un troll, o più gentilmente un Trylle, ed è per questo che ha i capelli crespi e odia le scarpe. Ma non solo! Perchè esiste un'intera comunità di Trylle, e Wendy è una changeling, cioè un neonato trylle che viene scambiato alla nascita con un neonato umano (ebbene sì, la mamma pazza aveva ragione!).
Ma (di nuovo) non solo! Wendy non è una Trylle qualunque! E' la principessa di Forening (la comunità Trylle a cui ho accennato prima).
Così Wendy è costretta (ma neanche tanto) ad andare in questo fantomatico regno con Finn, che è un cercatore, ovvero colui che si occupa di rintracciare i changeling una volta cresciuti.
Wendy conosce così la sua vera madre Elora, regina di Forening, anche lei dallo smisurato istinto matero *sì, come no*; e allora la ragazza dovrà affrontare una serie di eventi temibili e pericolosi come un ballo in suo onore e una cena con la famiglia Rockefeller del mondo Trylle!

Una cosa che ha suscitato in me ilarità è stata la giustificazione che Finn ha addotto alla natura Trylle di Wendy, poco dopo essere entrato dalla sua finestra *insomma, Finn! Smettila di sbrilluccicare!*. Cito testualmente:


«Non ti sei mai integrata da nessuna parte. Sei iraconda. Sei molto intelligente e hai gusti difficili a tavola. Odi portare le scarpe. I tuoi capelli, per quanto belli, sono praticamente indomabili. Hai occhi e capelli bruni».

Boh, mi sembrano delle motivazioni un pò debolucce.

Per il resto mi ricollego al discorso di prima. La Hocking scrive bene (o almeno credo scriva bene, è un pò difficile capirlo, data la quantità di errori di punteggiatura/battitura/tempi verbali! presenti nella traduzione), è una  lettura scorrevole e non impegnativa, si legge velocemente e la storia è carina.

Un elemento che ho notato nello stile di scrittura dell'autrice è la sua capacità di caratterizzare i personaggi, chi più chi meno *sì, Finn, anche se ogni tanto sbrilluccichi, sto parlando con te!*, mi sono piaciuti tutti! 
Quello che mi ha convinto di meno è stata, però, proprio Wendy, la protagonista. 
Le prime.. non so, 70 pagine, presentano un'eroina decisa e coraggiosa, con la risposta sempre pronta e la lingua tagliente.. il punto è che, dal momento in cui inizia ad infatuarsi di Finn, tutto questo carattere si perde, e diventa una protagonista urban fantasy come le altre. Non terribile *sì, Bella, sto parlando ti te! Trovati un hobby!* ma niente di speciale. Ed è un peccato, perchè all'inizio stavo pensando di farle spazio nell'altarino delle mie protagoniste urban fantasy preferite.
Cosa che invece è successa con Finn, che entrato nell'altare (non è un altarino, c'è parecchia gente dentro!) dei protagonisti-maschili-su-cui-ho-sbavato-senza-alcun-ritegno.
Nel romanzo, quindi, non mancano le solite somiglianze con Twilight, ma ormai mi sembra pressochè inevitabile, quasi tutti i più recenti urban fantasy sono un pò su quella falsa riga.
La Hocking, comunque, ha avuto il buon gusto di non fare copia/incolla *termine tecnico (?)* dal romanzo della collega Meyer e quindi Switched è, in linea di massima, un libro godibile e originale.
Consigliato? Sì, a chiunque abbia voglia di leggere uno young-adult/urban fantasy leggero e   diverso dagli altri.
Sarebbero tre stelline *veramente sono carlini, ma non stiamo a puntualizzare!* e mezzo, ma confido in un seguito più avvincente, e allora gliene do quattro.

♥♥♥♥

La saga Trylle è composta da:
1. Switched. Il segreto del regno perduto, 19 Gennaio 2012 (Switched, Gennaio 2012)
2. Torn. Ritorno al regno perduto, 21 Giugno 2012 (Torn, Aprile 2012)
3. Ascend, attualmente inedito in Italia (Aprile 2012 in patria)

8 commenti:

  1. Per me non ci siamo proprio con questo libro. Deludente al massimo.
    Silvia

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  2. A me non è piaciuto per niente,carino si,ma niente di nuovo,poteva essere un libro molto molto più bello,se solo l'autrice avrebbe saputo sviluppare i punti giusti.
    Stesso discorso vale per Firelight,idea di partenza geniale,sviluppo mediocre.Ciao!
    Juliette

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  3. A Switched secondo me manca un vero lavoro di revisione, lei si è autopubblicata e il suo libro non è stato toccato, cosa che non succede nemmeno all'autore più geniale.
    Concordo con Firelight, pareva dovesse succedere chissà che, e alla fine ero così O_o
    Silvia

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  4. Io, in tutta sincerità, credo che Switched sia un romanzo con ottime possibilità di diventare "qualcosa di più" ma evidentemente sfruttato male. Sin dalle basi, regoliamoci. Come dice l'Anonimo qui sopra, è mancata la revisione da parte dell'editor, che ha quindi mandato allo sbaraglio nelle librerie un romanzo in cui i personaggi, a partire dalla protagonista, non sembrano agire in modo congruo alla loro età e maturazione. Insomma, la storia tra Finn e Wendy raccontata a voce può anche attirare l'attenzione del lettore, ma è mancata quella "scintilla" che ci sarebbe potuta essere con motivazioni e basi più forti. Così come il comportamento di tutte le persone che abitavano nel palazzo. Cosa mi significa che continuano a ripetere a Wendy, quando fa domande, FINO ALLA FINE del romanzo "non è ancora il momento"? Non puoi portare avanti quella risposta fino al terzo volume della trilogia. Le basi (forse sono un po' fissata con questa cosa) si gettano SUBITO, non si aspetta l'ultimo secondo altrimenti ne esce fuori una gran porcheria. La bellezza di una storia di vede dallo sviluppo di quelle basi. Cosa avremmo fatto se avessimo scoperto solo nel settimo libro che Voldemort voleva uccidere Harry? Io penso che nessuno lo avrebbe letto fino a quel punto. Sarebbe stato semplicemente noioso.
    Spero che comunque in Torn (occhio, iLia Switched ho dato 3.5 perché credo che possa davvero migliorare e magari i difetti che ho trovato erano stati tutti presi in considerazione!) le cose migliorino!
    P.s. Scusa per il poema.
    P.p.s. Firelight a me è piaciuto di più proprio per le "basi" che erano ben presenti, così come la caratterizzazione dei personaggi e la scrittura dell'autrice, molto passionale soprattutto nei momenti in cui descriveva la storia di Jacinda e Will. LÌ la scintilla c'era D:

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  5. Isabella sono d'accordo, Firelight mi ha deluso, ma per motivi probabilmente puramente soggettivi, lì le basi ci sono, e sicuramente sta parecchio avanti a Switched.
    Probabilmente anche il romanzo della Hocking sarebbe stato più d'impatto se alla base l'autrice avesse avuto dei revisionatori che l'indirizzassero meglio. Sono infatti curiosa di leggere qualcosa di suo che abbia avuto un percorso diverso dall'autopubblicazione.
    Vedo che stai leggendo Warm Bodies, ecco quello mi è proprio piaciuto!
    Silvia

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  6. Emh "Vedo che stai leggendo Warm Bodies" era ovviamente riferito all'admin del blog!
    Silvia

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  7. @Silvia Totalmente d'accordo per quanto riguarda l'autopubblicazione, probabilmente il fatto di non aver ricevuto praticamente nessuna revisione ha influito molto sui pareri negativi e su quei dettagli anche abbastanza importanti che non sono stati sviluppati benissimo...
    Ah, Warm Bodies sta piacendo tantissimo anche a me, davvero bellissimo *-*

    @Juliette d'accordo anche con te, è più o meno quello che volevo esprire con la recensione:"buona idea, sviluppo mediocre"

    @Isabella ti rispondo per ultima perchè a te scrivo sempre papiri xD
    Bhe, riguardo alle "buone basi" e al fatto che si speri vengano sviluppate meglio non ho niente da dire, tutto giusto.
    Il "non è ancora il momento" in effetti l'ho notato anche io ma, come ho scritto nella recensione, confido nel fatto che nei seguiti vengano spiegate un pò più di cose..
    Non mi trovo invece d'accordo sul discorso della scintilla.. trovo che la relazione tra Wendy e Finn sia caratterizzata molto meglio di quella tra Jacinda e Alex, che non mi è piaciuta affatto!
    Ma sicuramente sono gusti :)

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  8. Durante tutta la recensione ho oscillato tra "Ommiodio.. patetico" e "Ommiodio, carino!" direi che per poter prendere una decisa posizione bisognerebbe dare una chance a questo romanzo. Di certo, dalle tue parole, non mi sembra peggio di molti altri e sicuramente l'accanimento sarà dovuto a qualche strana cospirazione (LOL). La questione dei Trylle mi sembra un'idea molto originale :) una volta tanto ci si riversa su figure del piccolo popolo (o meglio, creature fantasy in questo caso) non molto battute dalle altre autrici :)
    Io se ne avrò l'occasione lo leggerò di sicuro!

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