domenica 29 aprile 2012

Recensione "L'ultima canzone" di Nicholas Sparks

Ebbene sì, dopo millemila anni (?) che non pubblicavo una recensione, eccomi ritornata. Prima o poi scriverò anche le altre, lo giuro ç_ç

Titolo: L'ultima canzone
Titolo originale: The last song
Autore: Nicholas Sparks
Casa editrice: Frassinelli
Data di uscita: 2009
Prezzo: € 13,00 
A quattordici anni, la vita di Veronica Miller, detta Ronnie, è stata completamente stravolta dal divorzio dei genitori e dall'allontanamento del padre, che da New York si è trasferito a Wilmington, in North Carolina. Tre anni dopo Ronnie è ancora furiosa, soprattutto con lui, che non vede quasi mai. Finché sua madre non decide - nell'interesse di tutti, secondo lei - di mandarla a trascorrere l'estate nella sperduta cittadina affacciata sull'oceano dove il padre di Ronnie, ex pianista e insegnante di musica, vive un'esistenza tranquilla in sintonia con la natura, tutto concentrato nella creazione di un'opera destinata alla chiesa locale.


Premetto di aver letto il libro dopo aver visto il film (The last song, 2010, con Miley Cyrus e Liam Hemsworth, ndr), quindi conoscevo già il finale e i vari sviluppi delle vicende. Questo probabilmente mi ha impedito di entrare nel vivo della storia e, purtroppo, anche di poterlo apprezzare appieno.
Ero curiosa di leggere qualcosa di Nicholas Sparks da un bel po’, ma non ne avevo mai avuto l’occasione. Quando questa si è presentata, non ho esitato a chiedere ad una mia amica di prestarmelo, e l’ho letto anche abbastanza velocemente.
Scrivere questa recensione è un po’ difficile, perché, nonostante sia passato un mesetto da quando ho terminato il libro, non so bene cosa pensarne.

Il romanzo si apre con Veronica Miller, detta Ronnie, nell’auto di sua madre, pronta ad andare a trascorrere l’estate  con il suo fratellino Jonah da suo padre, Steve, che non vede da tre anni, cioè da quando lui e la madre hanno divorziato.
Ronnie e Steve non sono affatto in buoni rapporti, tant’è che la ragazza si rifiuta addirittura di rispondergli al telefono o di leggere le lettere che lui le manda, da tre anni.
Una volta arrivata, Ronnie va in spiaggia, dove incontra i tre principali personaggi che popoleranno il romanzo per le successive 400 pagine: Galadriel, che si fa chiamare Blaze, Marcus e Will.

Il romanzo parte bene. Molto bene. Ronnie è un personaggio interessante e lo stesso vale per gli altri. Nel libro si alternano cinque POV: quello di Ronnie, di Steve, di Will e quello di Marcus (completamente inutile).
Il punto è che, dopo un centinaio di pagine i personaggi cominciano ad appiattirsi fino a diventare solo degli stereotipi.
Ronnie diventa odiosa. E’ talmente altruista da risultare incredibile (proprio nel senso che non si può credere che lo sia così tanto, davvero), lei rincuora i bambini che piangono, dà soldi a destra e a manca, perdona. Perdona tutti, qualunque cosa le facciano. Potrebbero ammazzarle il gatto,  e lei perdonerebbe.
Non che ci sia nulla di male nel perdonare gli altri, sia chiaro, ma Ronnie è davvero esagerata.
Will è più piatto di una patatina fritta, ma almeno lui era privo di una propria personalità dall’inizio, è coerente con se stesso!
Infine, l’impressione generale che ho avuto del romanzo è che fosse intriso di buonismo davvero eccessivo.
Lo stile di Sparks è "piacevole" e il libro si fa leggere abbastanza velocemente, pur perdendosi ogni tanti in descrizioni prolisse e pressoché inutili.
In ogni caso, ho deciso che darò una seconda possibilità a Nicholas Sparks, probabilmente leggerò I passi dell’amore, anche se ho già visto anche il film tratto dal libro e forse mi rovinerei la lettura pure di quello.. ci penserò. 

Ah, Jonah è il personaggio meglio riuscito di tutti.

♥♥♥

4 commenti:

  1. ho rivisto il film giusto ieri (: anche io ho letto il libro dopo aver visto il film e l'ho apprezzato abbastanza :D

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    1. Sì, io purtroppo trovo che il film sia più bello del libro, anche se è raro è accada.
      Hai letto altro di Sparks? :)

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  2. L'estate scorsa mi feci prestare come un uragano(mi sembra fosse questo il titolo)da una mia amica che ama quest'autore,ma dopo qualche capitolo lo abbandonai, e ora che ho letto la tua recensione riguardo quest'altro romanzo, ho capito che Sparks non fa proprio per me!

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  3. @Juliette io per ora non lo adoro, proverò a leggere un'altro suo libro e vedrò. Ma se mi delude, di sicuro sarà l'ultimo!

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