domenica 17 giugno 2012

Recensione "Il precario equilibrio della vita" di Giorgio Marconi

Titolo: Il precario equilibrio della vita
Autore: Giorgio Marconi
Editore: Montag
Data di uscita: 2012
Pagine: 112
Prezzo: EUR 18,00
Giulio Matreschi, pittore, ricoverato in una casa di riposo, racconta la sua vita a Goffredo, impiegato delle poste che va a trovarlo per consegnargli una lettera giunta a destinazione con un ritardo di cinquant'anni. 
È la lettera di Clara, l'unica donna che il pittore abbia mai amato e che, se ricevuta nel 1939, avrebbe potuto cambiare la sua vita. 
Alla vicenda si intreccia la simpatia che nasce tra Goffredo e Yvonne, infermiera della casa di riposo. 
Le storie dei tre protagonisti si legano nella cognizione che l'Amore non è mai sprecato, ma trova il modo di esprimersi anche a distanza di decenni. Amore che riesce finalmente ad abbracciare le loro esistenze, in bilico e sempre alla ricerca di un equilibrio pur nella consapevolezza della sua inconfutabile precarietà.

Il romanzo si apre con Goffredo (non ho intenzione di dirvi il cognome, per motivi che potrete scoprire solo leggendo!), impiegato delle Poste Italiane, in treno verso Parigi e, soprattutto, verso la Maison de retraite pour ex-artistes, perché gli è stato assegnato un lavoro molto speciale: deve consegnare a Giulio Matreschi, un pittore novantottenne che vive proprio in quella casa di risposo, una lettera. Ma non una lettera qualunque! Si tratta, infatti, di una corrispondenza che la bella Clara, l'unica donna che l'anziano pittore abbia mai amato, ha spedito nel 1939, e che in tale periodo sarebbe dovuta a giungere a Giulio. 
Goffredo vorrebbe limitarsi a lasciare la lettera alla "reception" e andar via, liberandosi di quel compito delicato, ma la capo-infermiera della casa di risposo, l'energica e vitale Yvonne, glielo impedisce, invitandolo a consegnare personalmente la lettera a Giulio.
Non appena l'uomo scorge il mittente e la data della lettera, una serie di ricordi della sua vita passata e di emozioni che credeva dimenticate si mescolano in lui: non gli sembra giusto tenerli dentro, così decide di parlarne con Goffredo, che si dimostra molto ben disposto ad ascoltarlo.
L'amichevole chiacchierata tra i due, però, si trasformerà ben presto nel racconto della vista di Giulio: una vita carica di emozioni e sensazioni vive e vivide nella mente del pittore, di gioie e dolori, ma nonostante questo quasi prive di rimpianti.

Comincerò dicendovi che non credevo che il romanzo si sarebbe sviluppato in questo modo e che, soprattutto, non credevo che mi avrebbe coinvolta tanto.
Non scherzo quando vi dico che sarà impossibile non affezionarsi all'anziano Giulio, un ex-artista che in realtà non ha mai smesso di essere tale e al suo inguaribile ottimismo, nonostante tutto.
Così come sarà impossibile non immedesimarsi un po' in Yvonne, costretta per quasi tutta la vita ad essere giudicata in base al suo aspetto fisico e al suo sovrappeso, senza che nessuno notasse la sua fragilità e la sua delicatezza.

Non vi nasconderò che, in alcuni punti, mi sono un po' annoiata, più che altro in certi passaggi della vita di Giulio, anche se non mi azzarderei mai a definirli futili o superflui. La storia ci mette un po' ad ingranare, e questa è una pecca, considerando la brevità del romanzo, ma nel momento in cui si entra appieno nella vita di Giulio, il romanzo scorre a meraviglia e riserva, sul finale, diversi colpi di scena del tutto inaspettati ma assolutamente perfetti.
Lo stile dell'autore è molto fluido, ma anche molto ricercato, e questo rende, in alcuni punti, la lettura lievemente appesantita, anche se ciò non compromette la godibilità del romanzo.
Una cosa che ho apprezzato moltissimo è che, nonostante la copia e-book del romanzo che mi è stata inviata dall'autore (che ringrazio nuovamente!) non fosse stata in alcun modo revisionata dalla casa editrice, non ho trovato alcun tipo di errore (anche perché non credo sia possibile trovare degli errori a livello grammaticale in opere scelte per la pubblicazione) ma, soprattutto, quasi nessun refuso.

Per finire, mi sento di consigliare la lettura de Il precario equilibrio della vita a chiunque abbia voglia di una bella lettura romantica e scorrevole, anche se molto profonda. Credo che la descrizione migliore per questo romanzo sia definirlo un'inno all'amore, quello vero, e alla vita, quella vissuta.

♥♥♥


Giorgio Marconi è nato a Roma, dove vive attualmente. Opera nel mondo dell'informatica da venti anni. 
Da sempre appassionato di letteratura classicae soprattutto contemporanea, amante di noir, gialli, thriller e racconti del mistero, scrive principalmente racconti.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale, vinto premi e pubblicato sue opere in svariate antologie.
Nel 2006 ha pubblicato la raccolta "D'odio, d'amore e d'altro ancora" (Ed. I fiori di campo).
"Il precario equilibrio della vita" è il suo primo romanzo, finalista al Premio Le Fenici 2011 e al Premio Nicola Calabria Editore 2011.
Questo è il blog ufficiale del romanzo, dove potrete leggere i primi quattro capitoli de "Il precario equilibrio della vita": http://ilprecarioequilibriodellavita.blogspot.it/

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