venerdì 1 giugno 2012

Recensione "Mi chiamo Chuck" di Aaron Karo

Titolo: Mi chiamo Chuck.
Sottotitolo: Ho diciassette anni e, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo
Titolo originale: Lexapros and Cons
Autore: Aaron Karo
Editore: Giunti Y
Data di pubblicazione: 4 Aprile 2012
Chuck Taylor ha diciassette anni e mille paranoie. Si lava le mani continuamente, controlla ossessivamente le manopole dei fornelli e il terrore dei germi condiziona le sue relazioni sociali, di fatto quasi inesistenti se si esclude Steve, goffo amico del cuore bersaglio delle angherie dei bulli della scuola. Chuck ha anche una sorella, Beth, che lo ignora al punto da negargli persino l’amicizia su Facebook. La sua giornata è costellata dalla ripetizione di gesti, regole maniacali che lui stesso si è imposto per non perdere del tutto il controllo di sé. E poi ci sono le Converse All Star: ne possiede decine di paia di ogni colore che ha abbinato ai vari stati d’animo. Converse rosse = arrabbiato, gialle = nervoso e così di seguito. I genitori, però, sono sempre più preoccupati e, nonostante le rimostranze di Chuck, decidono di spedirlo dalla strizzacervelli. Ma è l’arrivo di una nuova compagna di classe a cambiare radicalmente la vita di Chuck e ad aggiungere un nuovo colore alla sua collezione di Converse. Impossibile non ridere con questo esilarante racconto in prima persona di Chuck, uno dei più divertenti e struggenti personaggi della narrativa contemporanea.

Chuck Taylor ha diciassette anni, e il suo nome non è l'unica cosa che lo associa alle famosissime sneakers.
Chuck infatti ha una vastissima collezione di All star, tutte di un colore diverso, che indossa in base all'umore; lui non indossa mai le sue scarpe a caso, perché ogni cosa che Chuck fa, la fa maniacalmente.
Perché Chuck, come dice il titolo del libro, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo.
I suoi genitori sono talmente preoccupati che decidono di mandarlo da una psicologa, ma non sarà lei ad aiutare Chuck ad "uscire dal tunnel", il merito sarà infatti della sua nuova, bellissima compagna di classe, Amy ...

Mi chiamo Chuck è stata una vera sorpresa. Tratta un'argomento molto serio - la malattia del protagonista - con molta leggerezza, ma non una leggerezza frivola, bensì con uno stile narrativo fluido e diretto, che colpisce subito.
E farcito di umorismo.
Chuck è un protagonista fantastico, divertente e realistico, molto ben delineato. La stessa cosa vale per Amy (e per la sua Ranuncola, che un incrocio di carlino, e infatti io me ne sono follemente innamorata), anche lei un personaggio realistico e molto credibile.
Ma questo vale anche per i personaggi secondari: i genitori di Chuck, sua sorella Beth, la sua psicologa - la dottoressa S. -, tutti con i propri difetti e le proprie qualità.
Ma, come ho già detto, ciò che ho apprezzato di più del romanzo è stata la capacità dell'autore di trattare un argomento serio in una maniera leggera ma mai superficiale.
Se ve lo consiglio? Assolutamente sì.

♥♥♥♥
Aaron Karo è un giovane autore di libri di fiction umoristica, bestseller nelle classifiche americane e apprezzati per la vena graffiante e sfacciata. Dal 1997 Karo è anche editorialista di una rubrica seguitissima, che ha avuto così tanto successo da diventare un social network. Questo è il suo primo romanzo per YA.


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