giovedì 28 giugno 2012

Recensione "Sono nel tuo sogno" di Isabel Abedi

Titolo: Sono nel tuo sogno
Titolo originale: Lucian
Autrice: Isabel Abedi
Editore: Corbaccio
Data di uscita: 22 Settembre 2011
Pagine: 560
Prezzo: EUR 17,60
Voto:
Aveva sentito come una lacrima, una lacrima insopprimibile, come se qualcuno le avesse strappato un capello con una pinzetta. Quel che resta a Rebecca, sedici anni, mamma ad Amburgo e papà a Los Angeles, è una strana sensazione di vuoto e di paura. Ma poi Lucian salta fuori dal nulla: un ragazzo senza un passato, uno che non sa chi è né ricorda da dove viene. Un tipo strano e bellissimo e che dà a Rebecca la rassicurante impressione di non essere più sola...



Dire che avevo grandi aspettative su questo libro è davvero un eufemismo, e lo è anche dire che mi ha delusa tantissimo.
Complice la copertina stupenda, il titolo molto evocativo e questa trama dove non si capisce una mazza (pardon, è oggettivamente così), mi sono lasciata stregare, ho prenotato il libro in biblioteca e l'ho letto.
Finito ieri su una panchina fuori scuola mentre mangiavo un panino al prosciutto rischiando l'insolazione perché non c'era un solo posto all'ombra (un'atmosfera ideale, non trovate? ♥), l'ho terminato e tutto ciò che sono riuscita a dire è stato: "Ah, tutto qui?"
Ma andando per gradi... 


AVVERTENZA: RECENSIONE SATURA DI SARCASMO

Rebecca è una diciassette odiosa e incontentabile che vive con la madre psicologa-psicotica (no, davvero, come fa 'sta qua a fare la psicologa?) e la sua compagna, probabilmente l'unico personaggio sano di mente del romanzo.
La vita di Rebecca è uno schifo, infatti è ricca, ha una migliore amica fantastica, va bene a scuola e il suo ex assolutamente bellissimo le va ancora dietro come un cagnolino. Un incubo, no?
Quando uno psicopatico con gli zigomi alti (i suoi zigomi sono una delle colonne portanti del romanzo, e visto che Rebecca li menziona continuamente, lo farò anch'io) che la spia dalla finestra e sembra inseguirla dappertutto sconvolge la sua vita, Rebecca non si sente inquietata da lui (d'altronde, con gli zigomi alti che si ritrova, come potrebbe la nostra Rebecca esserlo?) ma più che altro attratta.
Ma il Possessore degli Zigomi Alti, tale Lucian, non sa chi è, come si chiama (lo scoprirà lui stesso dopo duecento interminabili pagine), da dove viene eccetera eccetera.
Lucian prima inseguirà Rebecca, poi la mollerà, poi la inseguirà, la mollerà e la inseguirà di nuovo eccetera eccetera fino a quando lei non scoprirà la sconvolgente identità del giovine e dei suoi bellissimi zigomi alti, facilmente intuibile, anche questa, più o meno dopo duecentocinquanta interminabili pagine.

Come immagino si sarà ormai capito, Sono nel tuo sogno NON mi è affatto piaciuto.
I protagonisti, Rebecca, Lucian e gli zigomi alti di lui, sono assolutamente odiosi, piatti e ottusi.
I personaggi secondari sono passabili ma non bastano a rendere piacevole il romanzo.
L'Abedi, mi dispiace dirlo, scrive perdendosi in descrizioni inutili, prolisse e incredibilmente noiose, l'azione è ridotta al minimo (diciamo pure che non c'è, se non nelle ultime DIECI pagine) e il romance è sviluppato da schifo, ma immagino che questo sia  causato dagli adorabili protagonisti.
Dicevo, passi queste 560 interminabili pagine (eliminando le inutili descrizioni il libro sarebbe stato almeno la metà di quel che è) chiedendoti chi siano davvero Lucian e i suoi zigomi alti e, quando la risposta arriva, non ti lascia soddisfatto.
Più che altro, mi ha dato fastidio come l'Abedi abbia usato una creatura presente in miliardi di young adult, dandole le classiche caratteristiche di questa creatura, ma dicendo che in realtà NON lo è, come se l'avesse creata lei. E non si prende nemmeno la briga di darle un nome o di dare una spiegazione decente.
Però non mi sembra giusto dire solo cose negative su questo romanzo, quindi ne dirò anche una positiva: è un romanzo autoconclusivo (leggi anche: la mia agonia è terminata).

Non dico altro, perché credo di essere stata già abbastanza chiara.
Ovviamente io non lo consiglio, a meno che non abbiate una smodata passione per gli zigomi alti.


4 commenti:

  1. La tua recensione mi ha fatta davvero ridere... e il libro di certo non sarà fra i miei acquisti (non mi piacciono gli zigomi alti!). Poi per te c'è un regalino sul mio blog
    http://libridilo.blogspot.it/2012/06/premio-colors.html

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    1. Ahahahah grazie mille, per il commento e per il premio, non appena riesco creo anch'io il post :)

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  2. Ahi ahi!Penso che questo sia uno di quei libri che o si odia o si ama!Nel mio caso sono stata fortunata, l'ho adorato, ma ho trovato comunque la tua recensione fantastica, mi hai fatto davvero ridere!
    Ma lo sai che non mi ricordavo per niente il fatto degli zigomi alti?Forse sarà perché l'ho letto mesi fa, forse perché l'ho praticamente divorato, o forse perché non ho immaginato Lucian con gli zigomi alti, e quindi non ho fatto caso alle descrizioni di Rebecca (ipotesi più probabile), ma sono dovuta andare a vedere direttamente tra le pagine del libro per ricordarmelo!

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    1. Grazie, Juliette! Come avrai capito io invece gli zigomi alti li ho notati ahahahah
      Comunque sono contenta che a te sia piaciuto :)

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