giovedì 9 agosto 2012

Recensione "Selina Penaluna" di Jan Page

Titolo: Selina Penaluna
Titolo originale: Selina Penaluna
Autrice: Jan Page
Editore: Mondadori
Data di uscita: 2 Settembre 2008
Pagine: 349
Prezzo: EUR 17,00
Voto: ♥♥♥♥
Selina Penaluna è una sirena, così le diceva sempre sua madre, prima di abbandonarla. Raccontava che sua figlia neonata le era caduta in una pozza senza fondo, e il mare le aveva restituito lei: bionda, pallida come il marmo e dagli occhi viola. Così Selina è cresciuta come una sirena: bellissima e selvatica, senza scuola, in riva all'oceano. Jack ed Ellen sono due gemelli sfollati in Cornovaglia all'inizio della guerra e affidati a una ricca famiglia. L'incontro con Selina lascerà nelle loro vite un segno indelebile, che riapparirà prepotente quando Ellen, ormai anziana e alle prese con un trasloco, sarà costretta ad affrontare il ricordo di Jack innamorato della sua sirena. Una storia d'amore e segreti, gelosia e speranza, rimpianti e promesse racchiuse nella profondità del mare.


Il romanzo si apre con Ellen, ormai anziana, nella sua casa in Cornovaglia con la nipote, che le ha appena regalato un libro sulle sirene, ricco di bellissime illustrazioni.
Ma Ellen non riesce ad apprezzare quel dono,perché una delle illustrazioni sembra raffigurare proprio Selina Penaluna, che Ellen aveva cercato con tutte le sue forze di dimenticare. Ma il passato non può restare sepolto per sempre, così Ellen ricomincia a pensare a quando, all’inizio della guerra, lei e suo fratello gemello Jack furono sfollati in Cornovaglia, presso una famiglia di due anziani signori.

Quando Selina  era piccola,sua madre le raccontava che lei non era la sua vera figlia ma che quest’ultima fosse stata rapita dalle creature del mare e che in cambio le fosse stata data proprio Selina, una sirena.
Selina crede ciecamente a sua madre, e si convince di essere davvero una sirena; ma presto la madre va via di casa, lasciando Selina sola con il padre. L’uomo, arrabbiato e ferito dall’abbandono della moglie, comincia ad ubriacarsi, arrivando persino a molestare sua figlia.

Quando Selina, bellissima con i suoi lunghi capelli biondi, la pelle bianca e gli occhi viola, incontra Jack, il ragazzo si innamora perdutamente di lei.  Anche Selina ama Jack, ma non può accontentarsi di una vita sulla terraferma, perché lei deve tornare in mare e ricongiungersi con la sua vera famiglia, diventando finalmente una vera sirena.

Desideravo acquistare Selina Penaluna da molto tempo, e quando l’ho trovato ad un prezzo veramente stracciato su un sito di libri usati, ho colto al volo l’occasione e l’ho acquistato.
E ho decisamente fatto bene.
Devo ammettere che riassumere la trama del libro è stato parecchio arduo, perché nel romanzo avvengono talmente tanti avvenimenti, così bene incastrati tra loro, che è difficile narrarli senza rischiare di dare anticipazioni.
Tutti i personaggi sono delineati benissimo, ognuno ha i propri pregi e i propri difetti e ciò li rende davvero molto credibili e ben strutturati.
La storia di Selina è talmente intrisa di dolore e sofferenza che vi sarà impossibile odiarla, la sua convinzione di essere una sirena è talmente tanto profonda, talmente tanto radicata in lei che ne è diventata schiava.
Ma, anche se a prima vista la sua storia può risultare la più triste, non è propriamente così:
Ellen cerca costantemente di ottenere l’approvazione dei suoi “genitori adottivi” pur sapendo che, per qualche motivo, loro preferiscono Jack, nonostante quest’ultimo sia scostante e dimostri più d’una volta di odiarli . Ellen inoltre, si sente costantemente messa in ombra dalla presenza di Selina, sia con suo fratello che con Jory, il ragazzo per cui ha una cotta ma che è, anche lui, innamorato di Selina.  

Nei capitoli si alternano i punti di vista in prima persona di Ellen anziana, quelli di Ellen da giovane e di Selina.
Lo stile narrativo è impeccabile, le descrizioni sono molto dettagliate ma mai troppo prolisse .
Ammetto che la trama può sembrare fuorviante, e indurre a pensare che il romanzo sia un fantasy: nulla di più sbagliato. Selina crede fermamente di essere una sirena e, se anche ciò fosse vero, Jan Page non ce lo dice, lasciandoci nel dubbio della vera identità di Selina.

Concludo dicendo che consiglio Selina Penaluna a chi abbia voglia di uno young adult non fantasy decisamente diverso dal solito, un po’ drammatico e molto ben scritto.


♥♥♥♥

3 commenti:

  1. ♥ ♥ ♥ Anche a me è piaciuto davvero tanto.. sarà perché io e Selina abbiamo lo stesso nome? xD

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    1. Che invidia! Io adoro il nome Selina *-*

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  2. Ahaha ^^ dai, pensa che la maggior parte della gente lo pronuncia male -.-" non sai quante volte mi sono sentita chiamare Cèline, alla francese -.-"

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