giovedì 14 luglio 2016

Recensione "La Moglie del Califfo" di Renée Ahdieh (The Wrath & the Dawn #1)

Titolo: La moglie del califfo
Titolo originale: The wrath & the dawn
Autrice: Renée Ahdieh
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 4 Febbraio 2016
Pagine: 369

Prezzo: € 10,00
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Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona. Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest'angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.
Ho comprato La moglie del califfo non appena uscito. Non ne avevo sentito parlare, era appena uscito in libreria. L'ho visto lì, sullo scaffale dei nuovi arrivi, e non ho potuto fare a meno di portarlo a casa con me, complici la copertina bellissima (quasi identica a quella originale), la trama accattivante e il prezzo decisamente conveniente.
La premessa era più che promettente: un retelling delle Mille e una notte
Questo, ce ne saremo accorti tutti, è un po' il periodo dei retelling: rivisitazioni di fiabe in chiave innovativa, spesso e volentieri in romanzi young adult, anche se non sempre validi.
Ci troviamo nel Khorasan, un califfato dell'odierno Iran, e a regnare è il califfo Khalid, di soli diciotto anni. Ma non è certo la sua età a rendere inusuale il suo califfato, bensì una strana e terribile usanza. Ogni notte, Khalid sposa una fanciulla del luogo e, all'alba del giorno successivo, la uccide. Tutto il khorasan vive nel terrore, temendo che, una notte o l'altra, sarà la propria famiglia a subire una così grave perdita.
È per questo che tutti restano allibiti quando Sharzad, di soli sedici anni, si offre volontaria come moglie di Khalid. 
Le intenzioni della ragazza, ovviamente, non sono innocenti: lei vuole uccidere lo spietato califfo e vendicare Shiva, la sua migliore amica, uccisa a seguito del matrimonio con Khalid poco tempo prima.
Per questo motivo, decide di cominciare a raccontare delle storie al giovane califfo, con l'intenzione di prendere tempo e ucciderlo al momento adatto.
Ma ben presto, Sharzad si renderà conto che non tutto è come sembra, e che Khalid è ben diverso da come l'aveva immaginato. Il suo scopo sarà adesso quello di scoprire il perché di queste morti: la colpa è veramente di Khalid? Ed è possibile che i suoi sentimenti nei confronti di quel "mostro" che tanto odiava stiano cambiando?


«Perciò intendi vivere senza innamorarti mai? Tenendo solo… a delle cose?»
«No, cerco di più».
«Di più dell’amore?»
«Sì».
«Non trovi che sia arrogante presumere di meritare di più, Khalid Ibn al-Rashid?»
«È così arrogante desiderare qualcosa che non cambi al mutare del vento? Che non vada in frantumi al primo segno di avversità?»

La moglie del califfo è stata una lettura più che sorprendente: è vero, mi aspettavo un romanzo piacevole, ma non una storia così accattivante e coinvolgente. 
I personaggi principali sono caratterizzati in maniera splendida: è impossibile non innamorarsi di Khalid, tormentato dai sensi di colpa e oppresso ciò che è costretto a fare. Sharzad o Shazi, come viene spesso chiamata, è una protagonista ed eroina formidabile, forte ed indipendente
Anche alcuni dei personaggi secondari sono irresistibili: Despina, l'ancella di Shazi, e Jalal, guardia e cugino di Khalid, sono caratterizzati alla perfezione ed è facile provare empatia nei loro confronti.
Il romanzo è diviso in capitoli, e questi vengono narrati da diversi punti di vista: quello di Sharzad, quello di Tariq, il suo fidanzato, e quello del padre di lei.
Purtroppo non ho apprezzato particolarmente il POV di Tariq, così come non ho apprezzato il personaggio, sicuramente meno interessante degli altri.

Non si può poi non commentare lo stile: assolutamente meraviglioso e poetico, ricco di narrazioni - mai eccessive - che permettono di immergersi nelle atmosfere arabe del romanzo.


Quindi, 5 stelline su 5 assolutamente meritatissime per questo romanzo, primo di una duologia che non vedo l'ora di terminare, soprattutto dopo un finale così in sospeso!



Cosa mi è piaciuto:
• Tutto
• Sharzad, un'eroina formidabile
• Khalid (e non serve dire altro)
• Lo stile meraviglioso della Ahdieh
• L'idea di un retelling delle Mille e una notte

Cosa non mi è piaciuto:
• Tariq
• Tariq
• Tariq
La duologia è composta da:
1. La Moglie del Califfo (The Wrath & the Dawn)
2. The Rose & the Dagger (The Rose & the Dagger, prossimamente in Italia)

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