sabato 27 agosto 2016

Recensione "Città di vetro" di Cassandra Clare (The Mortal Instruments #3)

Buongiorno gente! Oggi ho per voi la recensione di uno degli ultimi libri che ho letto, ovvero Città di vetro.
Attenzione: contiene spoiler su Città di ossa e Città di cenere!
Titolo: Shadowhunters. Città di vetro
Titolo originale: City of Glass
Autrice: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 565
Prezzo: € 13,00
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Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità de Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.
Dopo aver scoperto di essere stati vittime di esperimenti da parte di Valentine, Clary e
Jace sanno ormai di essere diversi dagli altri Nephilim: la ragazza ha il potere di creare nuove rune, mentre Jace ha il dono dell'Angelo.
Madelaine, vecchia amica di Jocelyn, svela a Clary di conoscere qualcuno in grado di risvegliare sua madre dal sonno profondo nel quale è caduta: Ragnor Fell, potente stregone di Idris.
Jace non vuole che sua sorella si rechi ad Alicante, capitale di Idris, perché ritiene un luogo troppo pericoloso per lei, e decide di ingannarla, partendo da solo con i Lightwood e, per errore con Simon.
Clary però, non demorde, e utilizza il suo enorme potere per creare un portale e recarsi ad Alicante.
Simon, l'unico Diurno, cioè vampiro capace di sopportare la luce del sole, viene imprigionato dal Conclave perché ritenuto pericoloso, e in cella conosce una figura misteriosa, un certo Samuel.
È ormai chiaro che Valentine non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo piano malvagio, e ormai necessita solo dell'ultimo Strumento Mortale, lo Specchio, di cui nessuno conosce l'ubicazione.
Gli Shadowhunters, quindi, hanno un'unica possibilità per salvarsi: allearsi con i Nascosti e combattere fianco a fianco contro Valentine e la sua orda di demoni.
Ma non tutti hanno rivelato la verità sulla propria identità...
Se dopo aver letto Città di ossa e Città di cenere ritenevo questa serie "bella ma non bellissima", dopo Città di vetro è impossibile non cambiare idea. In questo terzo capitolo tutti i nodi vengono al pettine, ogni mistero viene risolto e tutti i dubbi vengono sciolti.

L'intreccio creato dalla Clare è pazzesco, molto intricato eppure perfettamente coerente. Diciamocelo, che Jace e Clary non fossero fratelli lo avevamo capito tutti,ma era impossibile indovinare tutti gli altri risvolti della trama.
I colpi di scena, infatti, sono tantissimi e tutti per strutturati, è un libro pieno di azione, più dei precedenti senza dubbio.

Anche questa volta ribadisco che i personaggi sono il punto forte della serie, Clary mi è piaciuta decisamente di più rispetto agli altri volumi, perché finalmente fa qualcosa per rendersi utile.
Jace, invece, per quasi tutta la durata del romanzo non fa che compiangersi e lamentarsi di ogni cosa, per fortuna verso la fine sembra riprendersi.
Il mio amore per Magnus  e per Isabelle ormai non ha limite, inutile ripeterlo.
Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Sebastian, spero proprio di rivederlo nei prossimi libri della serie.

Città di vetro è, finora, il romanzo della serie con la migliore ambientazione. Alicante è descritta benissimo ed è impossibile non innamorarsene.

Concludo così la recensione, dicendo semplicemente che non vedo l'ora di proseguire con questa serie!


Cosa mi è piaciuto:
• La ritrovata utilità di Clary
• L'introduzione di Sebastian
• I colpi di scena

Cosa non mi è piaciuto:
• L'atteggiamento insopportabile di Jace
 La serie The Mortal Instruments è composta da:
1. Città di ossa (City of Bones)
2. Città di cenere (City of Ashes)
3. Città di vetro (City of Glass)
4. Città degli angeli caduti (City of Fallen Angels)
5. Città delle anime perdute (City of Lost Souls)
6. Città del fuoco celeste (City of Heavenly Fire)

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