mercoledì 24 agosto 2016

Recensione "Shadowhunters. Città di cenere" di Cassandra Clare (The Mortal Instruments #2)

Buongiorno! Oggi recensione del secondo capitolo della serie The Mortal Instruments, Città di cenere!
Attenzione: contiene spoiler su Città di ossa (qui la mia recensione)!
Titolo: Shadowhunters. Città di cenere
Titolo originale: City of Ashes
Autrice: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 467
Prezzo: € 13,00

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Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.
Clary ha dovuto affrontare enormi cambiamenti: ha scoperto che Jace, il ragazzo del quale è innamorata, è in realtà suo fratello, ha scoperto che esistono Cacciatori di demoni, licantropi, vampiri e creature fatate, e sua madre è ancora prigioniera di un
sonno dal quale sembra non potersi più risvegliare.
A New York cominciano ad verificarsi degli strani eventi: sempre più Nascosti vengono uccisi e poi dissanguati e l'unica certezza è che dietro queste morti improvvise c'è Valentine, Shadowhunter folle e malvagio intenzionato ad eliminare tutti i Nascosti e a creare nuovi Shadowhuntes. Sfortunatamente, si dà il caso che Valentine sia anche il padre di Clary e Jace.
Contemporaneamente, all'Istituto fanno ritorno Maryse e Robert Lightwood, che sembrano provare sentimenti contrastanti nei confronti di Jace, dopo averne scoperto le vere origini. Questi, infatti, sospettano che Jace abbia sempre saputo di essere figlio di Valentine e che vivesse con i Lightwood per spiarli e, per averne conferma, chiamano l'Inquisitrice.
La donna, però, sembra provare per Jace sentimenti che vanno ben oltre il sospetto e si avvicinano pericolosamente all'odio.
C'è solo un modo per svegliare la madre di Clary e per mettere fine a tutte le uccisioni che si verificano a New York: trovare Valentine.
Proprio come il primo volume, ho divorato anche Città di cenere. Il desiderio di sapere come avrebbe proseguito la storia era forte, ma c'è da ammettere che in realtà questo secondo capitolo è più un libro di transizione, che getta le basi e fa da ponte per gli avvenimenti e le rivelazioni del terzo volume, Città di vetro, nettamente superiore.


I personaggi si confermano il punto forte della serie: riescono ad essere tutti ben caratterizzati e coerenti con le loro azioni.
Come nella recensione di Città di cenere, confermo i miei preferiti: senza dubbio Magnus, Isabelle e Jace.
Lo stesso non si può dire di Clary, che in Città di cenere si è dimostrata petulante e fastidiosa, nonché incredibilmente egoista. Non potendo avere Jace, decide di ripiegare su Simon, senza curarsi per un solo momento dei sentimenti che il ragazzo prova nei suoi confronti.
Parlando proprio di Simon, però, devo dire di averlo apprezzato un po' di più. Intanto, mi è piaciuto molto il colpo di scena che lo riguarda - non dirò di cosa si tratta per evitare spoiler - e, in generale, penso che il suo personaggio sia cresciuto e si sia abbastanza evoluto... sicuramente più di Clary.
Menzione speciale per la scena alla Corte Seelie: probabilmente la meglio riuscita dell'intero libro.

I colpi di scena, in questo caso, sono decisamente ridotti rispetto a Città di ossa e a Città di vetro, ma ripeto che secondo me Città di cenere è più che altro un romanzo "ponte", che collega gli altri due.

Non mi dilungo oltre e vi consiglio semplicemente di leggere questa serie - se non l'avete già fatto!
Cosa mi è piaciuto:
• Lo sviluppo dei personaggi
• Magnus Bane 
• L'ironia

Cosa non mi è piaciuto:

• Clary e i suoi piagnistei

 La serie The Mortal Instruments è composta da:
1. Città di ossa (City of Bones)
2. Città di cenere (City of Ashes)
3. Città di vetro (City of Glass)
4. Città degli angeli caduti (City of Fallen Angels)
5. Città delle anime perdute (City of Lost Souls)
6. Città del fuoco celeste (City of Heavenly Fire)

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