domenica 25 settembre 2016

Recensione "Il mio splendido migliore amico" di A.G. Howard (Splintered #1)

Buongiorno a tutti! Dato che ultimamente qui sul blog parlo solo di Sarah J. Maas e dei suoi libri ho deciso di recensirvi il primo volume di una trilogia che ho letto qualche mese fa e che mi è piaciuto abbastanza, anche se non quanto avrei voluto. Infatti, domani sul blog non pubblicherò il What's on my bedside table?, perché sto ancora leggendo Heir of Fire (ne ho parlato qui). Sì lo so, shame on me! Purtroppo questa settimana ho avuto tantissimo da fare e proprio non sono riuscita a dedicarmi alla lettura quanto avrei voluto.

Titolo: Il mio splendido migliore amico
Titolo originale: Splintered
Autore: A.G. Howard
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 19 Febbraio 2015
Pagine: 384
Prezzo: € 5,90 (unica versione in commercio)
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Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?

Alyssa Gardner discende da una famiglia molto particolare: nelle sue vene, infatti, come in quelle di sua madre, scorre il sangue dei Liddell. Proprio la celebre Alice Liddell, la bambina che ispirò Lewis Carroll, è una sua antenata, che ha tramando di generazione in generazione la sua follia. Tutte le donne Liddell, infatti, sentono gli insetti bisbigliare e, prima o poi, impazziscono.
La madre di Alyssa, infatti, è stata rinchiusa in un manicomio quando lei era ancora una bambina, a seguito di uno spiacevole incidente.
Alyssa, quindi, vive con suo padre ed è segretamente innamorata di Jeb, il fratello della sua migliore amica.
Ciò che Alyssa nasconde a tutti, però, è che anche lei sente i bisbiglii degli insetti e, proprio per metterli a tacere, li usa per comporre i suoi mosaici.
La ragazza va ogni settimana a trovare la madre, che si rifiuta di mangiare e bere qualsiasi cosa se non sia contenuta in una tazzina da te e che si veste come Alice nel Paese delle Meraviglie. Un giorno, però, la sua malattia peggiora gravemente, e Alyssa scoprirà che la follia della madre nascondono un fondo di verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, e non è affetto come Lewis Carroll l'ha descritto. È un luogo oscuro e malvagio, pieno di creature strane e pericolose, e Alyssa sarà costretta ad affrontarlo, ma non da sola: con lei andranno Jeb e Morpheus, il suo amico d'infanzia e guida del Paese delle Meraviglie, che mostra per Alyssa un interesse decisamente particolare...

Il mi splendido migliore amico è, ovviamente, un retelling di Alice nel Paese delle Meraviglie. Le premesse per essere una bellissima rivisitazione c'erano tutte, purtroppo però l'autrice non è riuscita a sfruttare al meglio le sue idee.

Il maggiore pregio del libro è sicuramente il world building. Dopo un inizio un po' lento, infatti, veniamo catapultati nel Paese delle Meraviglie, un luogo oscuro e misterioso, pieno di creature da scoprire e test da superare. Le descrizioni sono molto dettagliate ed è facile essere trasportati nel Paese delle Meraviglie solo attraverso la lettura.
Altro punto forte è sicuramente il personaggio di Morpheus, che tiene in piedi l'intera storia pur non essendone il protagonista e che è stato caratterizzato alla perfezione.
Morpheus è, infatti, un personaggio misterioso e dalla battuta pronta, che fa desiderare di saperne di più su di lui.


Il problema che ho avuto con questo libro è stato essenzialmente uno anzi, se dobbiamo essere precisi, due: Alyssa e Jeb.
Devo essere sincera, in questo primo romanzo della trilogia Alyssa non è eccessivamente insopportabile, ma a tratti davvero irritante e immatura. Ha diciassette anni eppure si comporta come se ne avesse undici, sembra sempre in balia delle situazioni. Infatti, si decide a reagire solo a metà del libro, visto che durante tutta la prima metà non fa che lamentarsi di qualunque cosa e negare tutto ciò che è invece palese.
Ma se c'è un personaggio che ho odiato davvero, quello è sicuramente Jeb. Jeb è un personaggio irritante, presuntuoso, perennemente indeciso, maschilista e inutile che io abbia mai incontrato in un romanzo.

Non fa che sottovalutare Alyssa e, da bravo maschio alpha, cerca sempre di immischiarsi e fare tutto al posto suo, come se lei non ne fosse in grado. Ha una ragazza, ma non si capisce per quale motivo stia con lei, dato che non la nomina mai e in un modo o nell'altro gira sempre intorno ad Alyssa. 
Il triangolo amoroso è, secondo me, inutile è forzato, soprattutto perché sfugge alla mia comprensione come si possa desiderare Jeb, soprattutto quando l'altro lato del triangolo è Morpheus.

Menzione speciale va alla copertina, uguale all'originale e davvero stupenda, e al titolo: il titolo più brutto che io abbia mai letto. Quasi mi vergogno di averlo in libreria, tanto mi fa schifo! La cosa che più mi infastidisce, comunque, è la totale mancanza di connessione con il contenuto del libro e con il titolo originale 
Nel complesso a me il libro è piaciuto, ma l'avrei apprezzato molto di più se il personaggio di Jeb non fosse mai esistito. Il finale l'ho trovato abbastanza conclusivo, anche se non del tutto soddisfacente, ma l'autrice ha deciso di aggiungere altri due libri alla serie, nei quali spero Jeb muoia o sparisca per sempre, anche se ne dubito.

Per concludere, consiglio questa lettura a chi ama Alice nel Paese delle Meraviglie e, soprattutto, a chi non detesta i triangoli amorosi in cui uno dei personaggi è stupido e inutile.
La trilogia è composta da:
1. Il mio splendido migliore amico (Splintered)
2. Tra le braccia di Morfeo (Unhinged)
3. Il segreto della Regina Rossa (Ensnared)
3.5. 6 cose impossibili (Untamed)

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