martedì 29 novembre 2016

Recensione "Le lame di Myra" di Licia Troisi (La saga del Dominio #1)

Buongiorno a tutti! Purtroppo nell'ultimo periodo sono stata super impegnata e non ho pubblicato nulla, a fine Dicembre avrò diverse prove in itinere e sto studiando disperatamente. Proprio per questo le mie letture vanno a rilento e il tempo da dedicare al blog è poco (cerco di essere un po' più attiva su Instagram anche se con scarsi risultati) e per questo quasi tutte le rubriche sono saltate. Cercherò sicuramente di rimettermi in carreggiata, e intanto vi lascio la recensione di un libro che ho terminato da poco e che ho amato moltissimo!
Titolo: Le lame di Myra
Autore: Licia Troisi
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 25 Ottobre 2016
Pagine: 382
Prezzo: € 19,00
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Dopo l'apocalisse dei Cento Giorni d'Ombra, il Dominio è stato quasi interamente ricoperto di ghiacci e nevi. Solo le terre più a Sud rimangono temperate e rigogliose, mentre a Nord si muovono popoli in costante lotta per la sopravvivenza, spesso in guerra tra loro. La grande federazione di clan agli ordini di Acrab ha però un sogno molto più grande che la conquista di un pezzo di terra. Lui non vuole solo trovarsi uno spazio all'interno del Dominio, ma vuole rovesciarlo, distruggendo il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia, infatti, sfrutta la sofferenza degli Elementali, che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù, mentre Acrab immagina un regno dove umani ed Elementali convivano. La strada per arrivarvi, però, passa attraverso la conquista dei numerosi regni che compongono il Dominio, una cruenta battaglia dopo l'altra. In prima fila nell'esercito di Acrab vi è Myra, che il comandante ha salvato dall'arena degli schiavi e cresciuto come una figlia. La sua abilità con i walud, le spade a forma di mezzaluna, ha assicurato all'esercito di Acrab la vittoria in più di un'occasione. Ora, però, Myra ha un'altra e più personale battaglia da combattere. A differenza di quanto ha sempre creduto, ha scoperto infatti che la sua famiglia non è stata uccisa per una disputa sulla terra, ma per un segreto che porta alla morte chiunque ne venga a conoscenza. Myra parte così alla ricerca della verità...

Comincerò col dire che Licia Troisi, per me, è una garanzia. La trilogia delle Cronache del Mondo Emerso è stata una delle prime serie fantasy che ho letto e amato, proseguendo poi con le Guerre – la mia trilogia preferita dell’autrice – e le Leggende (di cui purtroppo devo ancora recuperare l’ultimo volume). Della stessa autrice ho letto, tempo dopo il primo libro della serie La ragazza drago e il primo della tetralogia I Regni di Nashira, ma nessuno dei due mi ha conquistata.
La trama de Le Lame di Myra, invece, mi ha colpita subito, e ho deciso di comprarlo di getto, cosa che raramente faccio.

Sono più che felice di constatare che, ancora una volta, Licia Troisi non ha deluso le mie aspettative
La storia è ambientata nel Dominio delle Lacrime, un regno vastissimo ormai quasi interamente ricoperto dal ghiaccio a seguito dell’apocalisse dei Cento Giorni d’Ombra, di cui sappiamo poco o niente. Il Dominio è abitato da diverse razze: i Thyrren, gli Alboniti, i Camminanti e molti altri, e da altrettante creature: gli Elementali, esseri della stessa essenza della Natura, draghi di tutti i tipi e maghi.
Myra, la protagonista, è una giovane mezzosangue dal tragico passato: suo padre adottivo Fadi è stato ucciso quando lei aveva solo otto anni, davanti ai suoi occhi per motivi, secondo Myra, quanto mai futili. La bambina fu venduta come schiava e poi salvata da Acrab, che da allora l’ha tenuta con sé e addestrata ad essere suo fedele braccio destro nell'esercito. Infatti, Acrab ha un grande piano: vuole liberare gli Elementali dalla schiavitù dei Camminanti e rendere il Dominio un luogo libero, ma per farlo deve conquistarlo tutto, con l’aiuto di Myra.
Ben presto, però, Myra scoprirà che c’è molto di più dietro alla morte di Fadi, e intraprenderà un viaggio per scoprire la verità… una verità che non si sarebbe mai aspettata.

«Si può essere liberi anche in catene» disse Kyllen, dietro di lei.
Myra si fermò. «Questo può dirlo solo uno che non è mai stato schiavo.»
«Tu adesso non lo sei. Ma ti senti libera?»
«E tu?»
«Sì» disse Kyllen semplicemente. «Da quando sono in viaggio, lo sono. La libertà non è una cosa che ti dà qualcuno, o uno stato di natura. È una conquista.»

Se c’è una cosa che ho amato più delle altre in questo romanzo è sicuramente il world building. Il Dominio è descritto alla perfezione, più volte leggendo l’ho percepito come un luogo reale, talmente tanto ero immersa nella storia!
Ho adorato poi il rapporto che si crea tra Myra e Icenwharth, il “suo” drago, che è stato sicuramente uno dei legami che più ho apprezzato nel romanzo, e lo stesso dicasi dei personaggi di Marjane e Kyllen. Kyllen, in particolare, mi è piaciuto moltissimo, penso che sia un personaggio ricco di potenziale e spero che nei prossimi libri della serie lo vedremo più spesso.
Lo stile della Troisi si è confermato descrittivo al punto giusto e la sua maestria nel cerare personaggi e mondi nuovi è come al solito, sbalorditiva.
Unica nota dolente è stata, per me, Myra. Myra, infatti, pur essendo un’eroina di tutto rispetto, mi ha spesso irritata con il suo essere cocciuta e ,a  volte, un po' egoista. Per certi versi mi ha ricordato un po’ Nihal, che nel primo romanzo delle Cronache (Nihal della Terra del Vento) mi aveva irritata parecchio.
Sono comunque convinta che Myra maturerà parecchio nel corso dei seguiti (a detta dell'autrice, la Saga del Dominio dovrebbe essere una trilogia), che di certo non mi lascerò scappare, anche perché il libro finisce con un bel cliffhanger ed io non vedo l’ora di sapere cosa succederà!
La Saga del Dominio è composta da:
1. Le Lame di Myra
2. Untitled
3. Untitled
+ altri possibili romanzi (insomma, vi ho dato informazioni utili)

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