martedì 1 novembre 2016

Recensione "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" di Colleen Hoover (Slammed #1)

Buongiorno a tutti! Il tema della Top Ten Tuesday di oggi non mi piaceva molto, quindi ho deciso di pubblicare una recensione al suo posto. Si tratta di Tutto ciò che sappiamo dell'amore di Colleen Hoover, romanzo che purtroppo non mi ha convinta.

Titolo: Tutto ciò che sappiamo dell'amore
Titolo originale: Slammed
Autore: Colleen Hoover
Editore: Fabbri
Pubblicazione: 12 Marzo 2015
Pagine: 285
Prezzo: € 15,90
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Lake ha vissuto l'anno peggiore della sua vita: la morte del padre, i litigi con la madre, un trasloco in una nuova città e la fatica di reinventarsi una vita. Finché non conosce Will, il vicino di casa. Anche lui è stato costretto dalla vita a crescere in fretta. L'intesa tra di loro è immediata, ma il primo giorno di lezione Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will ha solo qualche anno più di lei, ma è uno dei suoi professori. Eppure quello che c'è tra di loro, a partire da un primo bacio scambiato quando ancora non sapevano di doversi evitare, sembra irresistibile. E così Lake e Will - costretti a restare lontani - si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam (una gara di versi) per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine, è qualcosa di molto semplice ed essenziale: come ha scritto la famosa poetessa Emily Dickinson, tutto ciò che sappiamo dell'amore è che l'amore è tutto. E spesso è l'unica forza che può tenerci a galla quando ogni cosa intorno a noi sembra mandarci a fondo.

Devo ammetterlo: avevo grandi aspettative su questo libro. Ho sempre sentito parlare bene di Colleen Hoover, ma non mi ero mai approcciata ai suoi romanzi. La trama di Slammed mi incuriosiva ed ho deciso di cominciare da questo, dato che avevo voglia di una storia d'amore che sapesse conquistarmi.

Slammed racconta la storia di Layken, detta Lake, neo diciottenne che ha da poco perso il padre e che si è appena trasferita in un'altra città con la madre e il fratellino Kel.
Lake conosce ben presto il suo vicino di casa, Will, più o meno suo coetaneo, che vive con il fratello minore Caulder, coetaneo di Kel.
Kel e Caulder diventano subito amici, e di conseguenza anche Lake e Will si avvicinano, scoprendo di avere molte cose in comune, ed iniziano a frequentarsi.
Purtroppo, però, le cose non vanno come sperato: quando Lake si reca nella sua nuova scuola per la prima volta, scopre che Will è il suo professore di Poesia.

Non voglio dire nulla di più anche se, in realtà, non c'è poi tanto da dire.
Ho dato a questo libro la sufficienza per un solo motivo: lo slam. Will è appassionato di poesia e, in particolare, di slam. Quelli scritti nel libro sono davvero molto carini e azzeccati, sicuramente le parti migliori dell'intero romanzo.
Il problema, però, è che tutta l'originalità che la Hoover dimostra nello scrivere questi slam sembra svanire in qualunque altro aspetto del romanzo. Primi su tutto: i personaggi e il realismo.
Nessuno dei personaggi mi è davvero piaciuto: Lake è estremamente immatura, Will dimostra più volte di essere vittima di una sindrome bipolare (cambia idea più o meno ogni due pagine), la madre di Lake si esprime solo attraverso frasi di Baci Perugina e tutti gli altri personaggi sono messi lì a caso, giusto per far stare in piedi la storia d'amore tra i due protagonisti. Capisco che la storia giri intorno a Lake e Will, ma sarebbe stato carino avere un po' di approfondimento anche sulle vite di Eddie e degli altri, invece di due misere frasi buttate lì a casa.

Secondo problema, come dicevo: il realismo. Io ho avuto grandissime difficoltà nel vedere un vero e proprio ostacolo nella relazione tra Lake e Will: insomma, hanno rispettivamente diciotto e ventuno anni e Will si comporta come se fosse un ultracinquantenne pedofilo per tutto il tempo. Al di là del fatto che non so come funzioni di preciso negli Stati Uniti, ma un professore di ventuno anni che insegna a ragazzi di diciotto io lo trovo tutto fuorché realistico. 

Terzo ed ultimo problema: la totale assenza di descrizioni. Nulla, in questo libro, viene descritto: né l'aspetto dei personaggi, né ciò che li circonda, né qualsiasi altra cosa.
Il romanzo è pieno di dialoghi e poco altro. Io non amo le descrizioni prolisse ma un minimo è necessario, anche solo per capire cosa stia succedendo!
Il finale mi è piaciuto abbastanza, ma l'ho trovato più che autoconclusivo, e non ha lasciato nessuna questione in sospeso. Per questo motivo ho deciso di provare a leggere il secondo romanzo della serie, Tutto ciò che sappiamo di noi due: non l'avessi mai fatto!
La trilogia Slammed è composta da:
1. Tutto ciò che sappiamo dell'amore (Slammed)
2. Tutto ciò che sappiamo di noi due (Point of Retreat)
3. This girl, attualmente inedito in Italia
***
So che questa serie è piaciuta a molti, voi l'avete letta? Vi è piaciuta? Alla prossima!

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